Risultati scientifici

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La quantità della ricerca

Le pubblicazioni scientifiche e mediche sulla Mindfulness da parte di Università e Istituti di Ricerca in tutto il mondo sono cresciute a ritmo esponenziale negli ultimi 20 anni. Quattro ricerche pubblicate nel 1995, trentuno ricerche nel 2005, settecentocinquantotto ricerche nel 2015. Settecentosette fino ad oggi nel 2016. Oggi su PubMed, il più potente motore di ricerca di articoli scientifici nel mondo, il termine mindfulness è presente in più di 3,700 pubblicazioni scientifiche.

La validità della ricerca è testimoniata anche dalle differenti modalità di valutazione degli effetti generati dalla pratica della Mindfulness. Da una parte esistono ricerche in cui si valuta – ad esempio – il miglioramento di pazienti affetti da malattie (ad esempio il Parkinson) tramite valutazioni della capacità motoria fatta da esperti (sempre con gruppi di controllo, in modo assolutamente scientifico). Dall’altra, con l’aiuto delle neuroscienze – che nel frattempo stanno facendo passi da gigante – si valuta l’effetto della pratica della mindfulness leggendo l’aumento delle sinapsi tra neuroni “buoni” – sempre a seguito della mindfulness- con la Risonanza Magnetica Nucleare.

Possiamo dire senza ombra di dubbio che si stanno ottenendo ottimi risultati.

I risultati ottenuti in campo medico fisiologico

Ricerche su alcune dimensioni delle pratiche di ‘consapevolezza mindful’ rivelano che esse rafforzano il funzionamento del corpo: la sua capacità di guarigione, le risposte immunitarie, la reattività allo stress e il senso generale di benessere fisico sono rafforzati dalla Mindfulness.

Ci sono dati specifici di buoni risultati nel caso di malattie collegate alle arterie coronarie, ipertensione, dolore muscolare cronico, fibromialgia, ansia, asma, psoriasi, e persino in casi di tumore al seno sia metastatico che da melanoma. Queste ed altre ricerche sono sintetizzate in varie meta valutazioni fatte da eminenti Cattedratici. Rimandiamo in particolare al sito della American mindfulness Research Association.

I risultati ottenuti in campo comportamentale

Cosa possiamo attenderci in campo comportamentale se diventeremo dei praticanti? Dipende da cosa cerchiamo. Forse uno spazio di pace, un aumento della concentrazione, un ravvivarsi dei nostri sensi, una riduzione degli stati mentali negativi. Una maggior empatia, una miglior competenza a gestire i conflitti, la capacità di rispondere in modo flessibile ai problemi. Potremmo avere esperienze che non viviamo da tempo.

Le ultime ricerche lavorano sulla similitudine tra la situazione che si crea tra noi e noi in situazioni di mindfulness e quella che può esistere in situazioni felici tra un genitore e un figlio quando il bambino sente che il genitore percepisce ciò che prova e ne ricava un senso di stabilità nel momento presente. Il bambino si sente bene, in relazione ed amato. Nel tempo questa situazione può evolvere in capacità di autoregolazione, resilienza e impegno con gli altri in relazioni empatiche.

Perché non provate voi stessi?