La tua mente è in una zona utile al tuo successo nel lavoro? Apprendi le tecniche per focalizzare l’attenzione

La tua mente è in una zona utile al tuo successo nel lavoro? Apprendi le tecniche per focalizzare l’attenzione

Un utile modello che identifica quattro diverse tecniche di focalizzazione in cui la mente funziona.

 

Non ho incontrato una sola persona che non voglia essere felice e avere successo nel lavoro e nella vita. Tuttavia, nell’odierno mondo degli affari in costante accelerazione siamo esposti a una sollecitazione round-the-clock e ci troviamo di fronte a una quantità aumentata di informazioni da digerire. Chi lavora si sente continuamente dire che non gestisce bene il proprio tempo e non c’è da meravigliarsi se ogni giorno finisce la giornata esausto, sfocato, improduttivo. In una frase: stanco e insoddisfatto.

Recentemente l’Associazione Psicologica Americana (APA) ha pubblicato un rapporto che dice: se non abbiamo nemmeno 10 minuti di tempo per mettere a fuoco una cosa alla volta, questo può costarci un 20-40% in termini di efficienza e di rendimento. Una cosa che sempre più dirigenti stanno scoprendo è che invece di fare più cose più velocemente è necessario imparare a dare la giusta priorità alla nostra attenzione e fare le cose più importanti davvero bene.

In altre parole, la questione non è tanto la gestione del tempo, ma la gestione dell’attenzione nel lavoro e nella vita. Quando impariamo a focalizzare l’attenzione su ciò che è più importante, diventiamo più efficaci, meno stressati, e ci sembra di avere più tempo.

 

Sai dov’è la tua mente? Le 4 zone:

Stephen Covey ha sviluppato quest’utilissimo modello per identificare quattro diverse zone in cui può trovarsi la nostra attenzione, momento per momento.

Cominciamo con l’identificare queste zone.

 

1. Zona Reazione: in questa zona si reagisce spesso alle cose che ci stanno cadendo addosso, come le richieste urgenti o le situazioni di crisi. In questa zona, le attività sono importanti e urgenti.

2. Zona Pro-azione: in questa zona si spende intenzionalmente tempo, preparando e pianificando le cose da fare. Le attività qui sono importanti, ma non urgenti. Perciò è facile metterle da parte pensando che, semplicemente, non abbiamo il tempo di farlo.

Le due zone che vi ho appena descritte sono zone utili e basilari. Restarci per buona parte del tempo genera il successo. Se lavoreremo bene nella zona pro-attiva, ridurremo inoltre la necessità di tempo delle altre zone molto più che proporzionalmente.

 

Ecco invece le altre due zone che possono bruciare il nostro tempo e che ci conducono a essere meno efficaci sul lavoro.

3. Zona Distrazione: in questa zona siamo impegnati in attività inutili, come le chiamate e le email non importanti. Le attività ci sembrano urgenti perché sono proprio di fronte a noi, ma non sono importanti. Siccome ci sembrano urgenti, possiamo facilmente esserne distratti.

4. Zona Tempo Perso: in questa zona stiamo facendo attività banali, come navigare sul web per l’intrattenimento. A meno che non ci troviamo consapevolmente in questa zona per il relax, questa zona non è né urgente né importante, ma solo una perdita di tempo.

 

Come fare a correggere la nostra distribuzione del tempo tra le zone?

– Facciamo diventare un’abitudine il domandarci in che zona siamo in quel momento.

– Possiamo anche programmare dei pop-up nel calendario in cui ci chiediamo in che zona siamo.

– Quando si apre il pop-up, tiriamo un respiro e poi rispondiamo alla domanda. Dopo aver risposto, reindirizziamo la nostra attenzione verso ciò che è più importante in quel momento.

Possiamo fare questo gioco veloce più e più volte nella giornata. Può essere utilissimo.

Lo scopo non è quello di biasimarci se riconosciamo di essere nella zona Distrazione o Tempo Perso, ma invece di prendere coscienza di ciò e focalizzare l’attenzione con gentilezza in una delle due aree utili. Questa focalizzazione consapevole della nostra attenzione può aiutarci a diventare meno stressati e avere più successo nel lavoro.

Provate a farlo oggi stesso!

 

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